Statuto - La Chiocciola Garlasco

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NOTAIO FUSO DOTT. DANIELE registrato a Pavia il 10/05/2016 n.7086 serie 1T

 
 
STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE
DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO

Art. 1 - E' costituita l'Associazione di promozione sociale "LA CHIOCCIOLA" - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS).
L'Associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (in breve Onlus) che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

Art. 2 - Essa ha sede in Garlasco.

Art. 3 - L'Associazione non ha fini di lucro ed ha per scopo:
 
"Autonomie Quotidiane". Il progetto propone un modello innovativo di Comunità Familiare semi-residenziale "con multiutenza complementare" e preparazione alla residenzialità: un alloggio-famiglia dove persone con differenti gradi di disabilità psicofisico e/o intellettiva e relazionale (Sindrome di Down, Autismo, soggetti portatori di traumi da incidente, difficoltà di apprendimento), come meglio specificato dai certificati rilasciati dal medico ASL competente, possano risvegliare energie latenti, evocare e stimolare abilità e capacità individuali per agevolare la piena formazione della persona affinché sia garantito il diritto inalienabile a una vita libera, tutelata e il più possibile indipendente nel rispetto della propria dignità.
 
Si rivolge ad utenti adulti e bambini di entrambi i sessi, che vogliono incrementare le proprie autonomie di vita, partecipando ad attività laboratoriali di gestione della quotidianità come autonomia personale, igiene, educazione alimentare, laboratori creativi cognitivi, manuali cognitivi, musicoterapia, tecniche di rilassamento, pet-terapy, bricolage, attività di ortoterapia e giardinaggio, danzaterapia, psicomotricità in acqua e qualsiasi altra attività ritenuta opportuna al raggiungimento delle finalità di cui al presente articolo, il tutto sperimentando e vivendo un clima affettivo di amicizia e collaborazione con altri utenti e con i volontari impegnati nel progetto, al fine di ricreare il modello della famiglia naturale.
 
Le diverse attività si svolgeranno presso la sede dell'associazione e/o presso strutture esterne idonee e saranno articolate in moduli con frequenza in orari diurni, durante il week-end, serali ed eventuali brevi pernottamenti, in quanto è previsto anche un servizio di pronta accoglienza di emergenza.
 
L'Associazione promuove iniziative ed attività tese a soddisfare i bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, a rimuovere gli ostacoli di ordine materiale, politico, economico, sociale e culturale che, di fatto, limitano il pieno rispetto della dignità umana ed i diritti di autonomie delle persone con disabilità ed impediscono il pieno sviluppo della loro personalità e la loro partecipazione alle attività culturali, politiche, economiche e sociali.
 
L'Associazione, premesso che considera basilare lo sviluppo della cultura della positività, della disabilità e della solidarietà e che ogni persona, a prescindere dalla situazione di disabilità, dallo stato di salute e dall'età, ha diritto inalienabile ad una vita libera e il più possibile indipendente, promuove l'integrazione scolastica ad ogni livello, l'esperienza lavorativa con periodi di stages presso esercizi pubblici ed attività locali ed anche l'eventuale qualificazione professionale per il reale inserimento nel mondo del lavoro delle persone con disabilità con il riconoscimento del diritto effettivo alla retribuzione, fondato sul principio dell'eguale partecipazione di tutti i cittadini al processo produttivo, sollecita la fornitura di strumenti, attrezzature tecnologiche, presidi e servizi funzionali all'effettivo esercizio di tali diritti e quant'altro necessario per raggiungere l'autonomia personale.
 
L'Associazione si impegna allo studio, alla progettazione ed alla possibile realizzazione e gestione di una struttura per il progetto “DOPO di NOI” mediante la quale si potrà offrire alla famiglia naturale dell'utente la garanzia di continuità, qualità e adeguatezza negli ambiti più importanti della vita della persona (l'abitare, le occupazioni quotidiane e le relazioni sociali), tutto questo in un assoluto contesto di amicizia e sentimento fraterno.
 
Essa agisce nello spirito del volontariato; non ha scopi di lucro e persegue esclusivamente finalità di utilità sociale, nei campi socio-assistenziali, sociosanitari e lavorativo e in particolare nei settori sopra specificati; è aperta a chiunque intenda operare per tutelare e promuovere il diritto delle persone con disabilità alla riabilitazione, alla salute, all'educazione, all'istruzione, al lavoro, all'integrazione sociale, per attuare una valida prevenzione della disabilità, in armonia con quanto sancito dalla Costituzione Italiana.
 
E' fatto divieto all'associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate. L'associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche ed integrazioni.


 
PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

Art. 4 - Il patrimonio è costituito:
 
a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione;
 
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
 
c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.
 
Le entrate dell'Associazione sono costituite:
 
a) dalle quote sociali;
 
b) dal ricavato dall'organizzazione di manifestazioni o partecipazione ad esse;
 
c) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale.
 
I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell'organizzazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dalla Associazione.

 
Art. 5 - L'esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro trenta giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio di Amministrazione il bilancio consuntivo ed entro il 30 giugno il bilancio preventivo del successivo esercizio.
 
Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all'art. 3.
 
Gli utili o avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.


 
ASSOCIATI

Art. 6 - Sono associati le persone od enti la cui domanda di ammissione verrà accettata dal Consiglio e che verseranno, all'atto di ammissione, la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio.
 
Gli associati si distinguono in:

Fondatori: coloro che sono intervenuti alla stipula dell'atto costitutivo dell'Associazione;

Ordinari: le persone fisiche che abbiano adempiuto ai loro obblighi e pagato le quote associative nella misura fissata dall'Associazione;

Sostenitori: coloro che versano almeno il quintuplo della quota annua fissata dall'Associazione;

Onorari: coloro che hanno acquisito particolari meriti operando come dipendenti o consulenti a favore dell'Associazione; costoro non saranno tenuti al versamento di alcuna quota associativa.
 
Gli associati che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno saranno considerati associati anche per l'anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione.
 
Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.
 
E' espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

 
Art. 7 - La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni e per morosità o indegnità: la morosità verrà dichiarata dal Consiglio; la indegnità verrà sancita dall'Assemblea degli associati.


 
AMMINISTRAZIONE

Art. 8 - L'Associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a undici eletti dall'Assemblea degli associati per la durata di tre anni. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale.

Art. 9 - Il Consiglio nomina, nel proprio seno, un Presidente, un Vicepresidente e un Segretario, ove a tali nomine non abbia provveduto l'Assemblea degli associati.
Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio.

Art. 10 - Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri e comunque almeno due volte all'anno rispettivamente per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo ed all'ammontare della quota sociale.
 
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
 
Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.
 
Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
 
Art. 11 - Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla compilazione dei bilanci preventivi, consuntivi, ed alla loro presentazione all'Assemblea, alla nomina dei dipendenti ed impiegati determinandone la retribuzione e compila il Regolamento per il funzionamento dell'Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati.

Art. 12 - Il Presidente, ed in sua assenza il Vicepresidente, rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura l'esecuzione dei deliberati dell'Associazione e del Consiglio; nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.



ASSEMBLEE

Art. 13 - Gli associati sono convocati in Assemblea dal Consiglio almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio, mediante comunicazione scritta diretta a ciascun associato e mediante affissione nell'albo dell'Associazione dell'avviso di convocazione contenente l'ordine del giorno, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'adunanza. L'Assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo degli associati, a norma dell'art. 20 C.C.
 
L'Assemblea deve essere convocata in Garlasco, anche fuori della sede sociale.

Art. 14 - L'Assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell'Associazione, sulla nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione, sulle modifiche dell'atto costitutivo e statuto e su tutto quant'altro a lei demandato per legge o per statuto.

Art. 15 - Hanno diritto di intervenire all'Assemblea tutti gli associati in regola nel pagamento della quota annua di associazione.
 
Gli associati possono farsi rappresentare da altro associato, anche se membro del Consiglio, salvo, in questo caso, per l'approvazione di bilanci e le deliberazioni in merito a responsabilità di consiglieri.
 
Tuttavia nessun associato può rappresentare più di un associato.
 
Ciascun associato ha diritto ad un voto.

Art. 16 - L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio, in mancanza dal Vicepresidente; in mancanza di entrambi l'Assemblea nomina il proprio Presidente.
 
Il Presidente dell'Assemblea nomina un segretario, se lo ritiene il caso, due scrutatori.
 
Spetta al Presidente dell'Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all'Assemblea.
 
Delle riunioni di Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

Art. 17 - Le deliberazioni dell'Assemblea, in prima convocazione, sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Per modificare l'atto costitutivo e lo statuto occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.


 
TESORIERE

Art. 18 - Il Tesoriere tiene il Registro delle entrate e delle uscite; è custode del patrimonio dell'Associazione, ne esige le rendite, le quote, i contributi e le oblazioni; esegue i pagamenti su ordine del Presidente o di chi ne fa le veci.



SCIOGLIMENTO

Art. 19 - Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato a' sensi dell'ultimo comma dell'art. 21 c.c. dall'Assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio.
 
In caso di scioglimento dell'associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.


 
CONTROVERSIE
 
Art. 20 - Tutte le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi e l'Associazione o suoi organi saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla Legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un collegio di tre Probiviri da nominarsi dall'Assemblea; essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.
 
     
 
                                                  Il presidente
 
                                             ZANOTTI ANNALISA
Helga Gazzi & Marco Brocco
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